La Guardia di finanza di Padova ha individuato 11 content creator che non avrebbero dichiarato redditi per oltre 3 milioni di euro, pur svolgendo "in modo continuativo - si legge in una nota - attività professionale remunerata su piattaforme online". Come fa sapere la Gdf, l'attività investigativa ha permesso di accertare che i proventi non dichiarati derivavano principalmente da abbonamenti a pagamento e da cessione di contenuti multimediali esclusivi su piattaforme di intrattenimento, tra cui anche quelle riservate a un pubblico adulto, oltre che da sponsorizzazioni, collaborazioni commerciali e monetizzazione delle visualizzazioni sui principali social network. Le posizioni dei contribuenti sono state segnalate all'Agenzia delle Entrate per il recupero delle somme dovute e la contestazione delle sanzioni amministrative previste.
Gli approfondimenti sulle singole posizioni fiscali sono stati svolti dai reparti dal Nucleo di polizia economico finanziaria di Padova, dal Gruppo di Padova, dalla Compagnia di Cittadella, dalla Compagnia di Este e dalla Compagnia di Piove di Sacco, e hanno avuto origine dal monitoraggio online della "digital creator economy", focalizzandosi sull'analisi delle figure degli influencer, creator e blogger.
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