"La Lega ha perso la sua anima". Massimo Garavaglia non usa giri di parole e ad una settimana dal congresso del partito lancia la sua sfida a Matteo Salvini. Il presidente della commissione Finanze del Senato, salvo sorprese, sfiderà l'attuale segretario per la leadership del Carroccio. Un duello dall'esito scontato ma che serve per alzare l'attenzione sui temi 'caldi' del partito. "Io mi sono candidato per unire, per portare delle istanze che rischiavano di essere tagliate fuori", dice l'ex ministro che disegna, quella che a suo dire, dovrebbe essere la cornice del partito: "La Lega - spiega - non è un partito di estrema destra. Bossi ha creato dal niente questo straordinario movimento aperto a tutte le anime politiche, va bene tutto perché quello che unisce il nostro movimento è l'idea federalista di Bossi". E poi non manco le critiche: "Dovremmo poi avere più attenzione alle istanze dei giovani per i diritti, dovremmo ascoltarli di più". Parole chiare anche sula linea economica: "Siamo liberali nel senso che dovendo scegliere tra la linea di Borghi e Giorgetti, tutta la vita Giorgetti".
Manca una settimana al congresso che servirà anche per definire la segreteria politica ed ufficializzare il nuovo simbolo. Ed il restyling potrebbe arrivare anche ai vertici del partito in Parlamento. Nulla di ufficiale anche se da tempo circolano voci su un possibile cambio dei due capigruppo, Massimiliano Romeo, che guida i senatori e Riccardo Molinari, presidente dei deputati. "Mi sono confrontato con tanti, con i governatori, con i parlamentari", ci tiene a sottolineare Garavaglia e "quindi l'ipotesi di avere un congresso in cui si discutere serenamente e si va avanti uniti però sentendo tutte le campane si chiama politica".
Il primo obiettivo dice ancora "è quello di tornare a parlare con la gente. Questo farebbe molto bene alla Lega".
Le critiche di Garavaglia però non piacciono a Igor Iezzi, deputato di area salviniana: "Bisognerebbe chiedergli in concreto che cosa vuole fare della Lega - domanda - sento solo slogan, nessuno di noi pensa che la Lega debba essere di estrema destra" ma che non lo debba essere "cosa vuol dire? Che non possiamo parlare di sicurezza? Vuol dire uscire dai patrioti per entrare nel Ppe? Nel concreto cosa vuole fare? Aspettiamo che ce lo dica".
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