In campo Feyenoord-Como 0-0 DIRETTA
LA VIGILIA
Romantica vigilia di Champions League per il Como e anche per gli avversari del Feyenoord: le parole ricorrenti nelle conferenze della vigilia sono sogno e fiaba, il sogno del Como e l'aura fiabesca che lo circonda. L'avventura europea può essere vissuta da esordienti, con quella disinvoltura che a volta accompagna i debuttanti, anche se l'esordio dei lariani contro il Lipsia è stato da manuale con una vittoria rotonda per 4-1. Dalle confortevoli rive del lago il Como si è trasferito a Rotterdam dove cercherà il secondo miracolo guidati da Cesc Fabregas, ormai un allenatore che sta conquistando l'olimpo riservato ai grandi. Lui la vive con curiosità perchè è una prima volta. Come gestirà il tutto? "La cosa bella - risponde - è che non sappiamo come sarà perchè è la prima volta che giochiamo la Champions. Per tanti giocatori è stato l'esordio e per altri lo sarà domani ma è bello che ci sia una crescita costante della nostra società. Noi sappiamo che saremo giudicati per il risultato ma è un sogno che piano piano deve diventare una realtà. E' un processo".
Sempre saggio Fabregas che crede nel progetto, un progetto per il futuro e per le generazioni a venire. Oggi sembra tutto perfetto ma, come ricorda il presidente Mirwan Swarso, per Fabregas c'è la coda e trattenerlo a Como non sarà facile. Sull'altro fronte, quello del Feyenoord, c'è Giovanni van Bron Bronckhorst che - fatte le dovute distinzioni - vede una somiglianza del Como con il Barca, e nella scalata dalla serie inferiori alla serie A una delle più suggestive favole sportive. "Giovanni - dice Fabregas - è una gran persona, e sta dimostrando di essere anche un grande allenatore. Il Mondiale è la cosa più bella che può vincere un giocatore ma a me la Champions manca. Ora però faccio l'allenatore ed è bellissimo". Un passato che l'allenatore vuole riscattare anche se forse non sarà questo l'anno. Come dice l'allenatore del Feyenoord, il Como ha giocatori in grado di fare la differenza come Nico Paz, elogiato e incoraggiato da Fabregas: "Ha fatto delle belle partite, ovviamente i giudizi saranno basati sui gol e gli assist. Contro la Roma le tre azioni più nitide per noi le ha costruite lui. Paz è un giocatore determinante, forte, che continua a crescere. Per lui è solo la sua terza stagione da professionista. E' un processo, non mi preoccupa. A volte ci sono alti e bassi, ma io lo vedo sempre molto bene e per me la cosa più importante è che ha tanta voglia di crescere".
"Voglio dare una chance a tutti, perché - aggiunge Fabregas - mi rendono orgoglioso in allenamento e anche quando li vedo lottare col Milan a San Siro o vincere contro l'Atalanta. Siamo solo all'inizio, sono contento del fatto che pensino che siamo ad un livello più alto, ma io sono tranquillo e voglio continuare il nostro percorso". Domani tempo di giocare perchè i sogni possono avverarsi e le fiabe devono avere un lieto fine.
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