(di Alberto Rochira)
È di nuovo polemica politica in
Friuli Venezia Giulia sul patrocinio concesso dal Comune di
Udine al Fvg Pride, in programma sabato 3 ottobre nel capoluogo
friulano. A contestare la decisione sono la Lega e Forza Italia,
mentre esponenti dell'area progressista ne difendono il
significato.
"La decisione del Comune di Udine di concedere il patrocinio
al Fvg Pride è una scelta politica e ideologica decisamente
inopportuna", afferma il capogruppo della Lega in regione,
Antonio Calligaris, secondo cui "una pubblica amministrazione
non dovrebbe schierarsi a favore di una manifestazione, bensì
rappresentare l'intera comunità". Calligaris contesta anche il
manifesto del Pride, definito "degradante per le donne" con un
riferimento ai "corpi mestruanti". "Non c'è decoro istituzionale
tale da giustificare un patrocinio", sostiene. "La Sinistra si
lava la coscienza con la concessione del patrocinio e va a
braccetto con l'Islam radicale che calpesta i diritti delle
donne e degli omosessuali", conclude.
Roberto Novelli, consigliere regionale di Forza Italia,
sottolinea invece che "la tutela dei diritti civili non è una
concessione politica" e che dignità, libertà e uguaglianza "sono
diritti che vanno difesi sempre". Al contempo, osserva, è
legittimo chiedere chiarezza sul patrocinio a una manifestazione
il cui manifesto, sostiene, contiene anche critiche alla Giunta
regionale, posizioni anticapitaliste e rivendicazioni su
immigrazione e politica internazionale. "Difendere i diritti
delle persone non significa sottoscrivere automaticamente ogni
posizione di chi quei diritti rivendica", afferma.
Di segno opposto e compatte le reazioni dell'opposizione da
Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) a Enrico Bullian (Casa
Civica), da Serena Pellegrino (Avs) a Rosaria Capozzi (M5S).
Honsell ricorda il primo Fvg Pride regionale, svoltosi a Udine
nel 2017 quando lui stesso era sindaco, e sottolinea che "c'è
ancora bisogno di manifestazioni come queste". Anche allora il
patrocinio del Comune era stato al centro della polemica
politica. Capozzi e Roberta Milocco (M5S) definiscono la scelta
del Comune "un segnale di assoluto rilievo", a favore di
"uguaglianza, libertà e rispetto". Bullian parla di "scelta di
civiltà", mentre Pellegrino sottolinea il "profondo valore
istituzionale" della manifestazione.
Il corteo partirà e si concluderà al parco Moretti,
attraversando il centro storico dalle 14.30 circa. Il Comune ha
disposto divieti di sosta e chiusure temporanee lungo il
percorso. Dopo la manifestazione sono previsti interventi,
performance, il concerto delle Fucksia e il dj set finale.
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