Erano in procinto di lanciare oltre il muro di cinta del carcere una busta contenente quattro minicellulari e cinque smartphone e altrettante schede sim, cavi usb e caricabatterie, le due persone inseguite, una delle quali bloccata dalla polizia penitenziaria della casa di reclusione di Aversa (Caserta) mentre quella fuggita è stata riconosciuta dagli agenti come un ex detenuto.

I cellulari, se fossero stati lanciati, sarebbero finiti nell'area destinata al passeggio dove i detenuti avrebbero potuto prelevarli e introdurli nell'istituto penale.

"Con professionalità, prontezza e spirito di servizio, il personale della polizia penitenziaria si è reso protagonista di un'importante operazione finalizzata a contrastare l'introduzione di materiale illecito all'interno dell'Istituto", commenta Angelo Palumbo, delegato Uspp della provincia di Caserta, che aggiunge: "Ancora una volta, la professionalità degli agenti dimostra di essere un presidio fondamentale per la sicurezza degli istituti e della collettività".

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