Il segreto del Como di Fabregas è

nell'umiltà e nei legami con il gruppo, non colleghi ma una

famiglia. Alla vigilia della partita di Champions contro il

Manchester United, il tecnico analizza la situazione in maniera

sincera, a modo suo: "Abbiamo cercato di portare del talento in

squadra, giovani che magari il grande pubblico non conosceva. Il

presidente mi ha dato la sua fiducia, mi ha consegnato le chiavi

della parte calcistica, c'è una comunicazione molto importante

tra di noi. E' diventato un amico, quasi un parente. Quando si

lavora così, anche con Ludi, si ha la sensazione che tutto

diventa sempre più importante. Siamo una famiglia e anche quando

perdiamo vedo che i tifosi ci 'abbracciano', questo è speciale e

bisogna continuare così restando umili"

."Non parlo di chi gioca e non gioca, neanche la squadra lo

sa. Gioca Douvikas? Sì gioca. Però il portiere non lo dico.

Butez è importantissimo e continuerà a giocare tanto. Ora c'è

una competizione con Sanchez che fa alzare il livello a tutti.

Alcune volte si vedrà un portiere e magari poi se ne vedrà un

altro. Proveremo a dare consistenza a chi sta vivendo un buon

momento"

Il Manchester United sta vivendo un momento difficile.

Pensate di avere un approccio diverso alla partita? "Domani ci

metteremo tutti al limite dell'area di rigore, parcheggiamo il

pullman. A parte gli scherzi, cercheremo di giocare il nostro

calcio. Ci chiediamo sempre 'Come vuoi perdere?'. Giocando il

nostro calcio, rispettando l'avversario".

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