Bambini che girellavano all'aperto a piedi scalzi o seminudi, che non andavano a scuola, non venivano mandati dal medico ed erano sballottati da una casa all'altra. È questo l'argomento di un processo, ripreso oggi a Torino, che vede i genitori di due fratellini di 6 e 10 anni imputati di maltrattamenti e violazione degli obblighi di assistenza. A carico dell'uomo grava anche l'accusa di lesioni e maltrattamenti ai danni dell'ex compagna, che nel dicembre del 2024 si rivolse a un centro antiviolenza del Torinese, e l'intero procedimento si innesta sulla tumultuosa separazione fra i due.
Nel corso dell'udienza precedente la mamma ha negato che i figli fossero trascurati, spiegando di "adorare Maria Montessori" e di avere sempre cercato di favorire "l'autonomia, l'indipendenza e il potenziale naturale dei bambini". Quanto alla scuola, ha detto che in un primo tempo si occupò della loro istruzione e che, essendo l'impegno troppo gravoso, li iscrisse alla seconda elementare. L'uomo è stato ascoltato oggi e, oltre a negare l'accusa di maltrattamenti, ha ribaltato le responsabilità sulla compagna: "Diceva che i bambini non dovevano essere obbligati a fare nulla contro la loro volontà. Se non volevano lavarsi, non dovevano. Una volta strapparono tutti i petali dei fiori del giardino di un vicino di casa: ne nacque una discussione e lei sostenne che 'la terra è di tutti'". "Io - ha aggiunto - non li ho mai maltrattati. Al massimo è capitato che rimproverassi la più grande, che talvolta andava oltre i limiti. Per un periodo sono rimasti solo con me, e li portavo regolarmente dal medico e dal dentista. Se saltavano scuola in quel periodo è perché non sempre riuscivo a portarli: c'erano da fare 44 km di macchina". Fino al 2020 la coppia ha lavorato come organizzatrice di eventi di animazione per bambini. In seguito la donna ha percepito il reddito di cittadinanza. L'uomo oggi ha detto invece che si occupa di "consulenze astrologiche".
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