La scorsa notte alcune attiviste
di Extinction Rebellion Bologna hanno coperto di manifesti la
sede nazionale di Conad Italia a Bologna. I manifesti invitano
al boicottaggio della catena di supermercati, spiegano, per il
"muro" posto dalla società a "qualsiasi tentativo di mediazione
sul prosieguo dei lavori al Bosco Ospizio di Reggio Emilia,
un'area verde spontanea di circa 45.000 metri quadrati cresciuta
al posto di un ex ospizio e casa di riposo per anziani dismesso
e demolito circa vent'anni fa". Nell'area sono in corso lavori
proprio per costruire un punto vendita. Ieri a Reggio ci sono
stati momenti di tensione, con lo sgombero forzato dei
manifestanti nello spazio occupato di Bosco Ospizio.
"Alcune nostre compagne di XR Reggio Emilia sono entrate
nell'area per resistere pacificamente e cercare di dialogare con
la direzione dei lavori, ma sono state fermate e portate in
questura, secondo uno schema visto più volte anche qui a Bologna
- spiegano le attiviste - Lo slogan di Conad recita 'Persone
oltre le cose', ma vediamo chiaramente come sia semplicemente
una logica di profitto a guidare l'operato di Conad, a
differenza di quanto dichiarato a parole".
"Ancora una volta - sottolinea Extinction Rebellion - come
accaduto più volte anche a Bologna, un ingente dispiegamento di
forze dell'ordine viene messo a servizio della distruzione di un
bosco urbano, con la connivenza dell'amministrazione comunale,
per scavalcare la volontà espressa della cittadinanza. Tutto
questo avviene dopo l'estate più torrida di sempre, mentre la
ricerca scientifica mostra come siano proprio le aree verdi a
garantire uno dei maggiori presidi di adattamento al collasso
climatico per le nostre città".
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