"Accogliamo la decisione di World
Athletics con rispetto, consapevoli di aver presentato una
candidatura di altissimo livello, costruita con professionalità,
competenza e passione. Il progetto Roma era solido, credibile e
all'altezza dei più importanti standard internazionali. Abbiamo
fatto tutto ciò che era nelle nostre possibilità e sono
orgoglioso del lavoro svolto da tutte le persone che hanno
contribuito alla candidatura". Così il presidente della Fidal
Stefano Mei commenta la mancata assegnazione a Roma dei Mondiali
di atletica.
"Desidero innanzitutto ringraziare il Governo italiano e
tutte le istituzioni per il sostegno pieno e convinto che hanno
assicurato alla nostra candidatura - prosegue Mei - È stato
dimostrato quanto il nostro Paese creda nell'atletica e nella
capacità dell'Italia di organizzare grandi eventi
internazionali. Naturalmente avremmo desiderato un esito
diverso, e riteniamo che quella di Roma sarebbe stata la scelta
migliore, per capacità organizzative, per il contesto e
soprattutto per gli atleti".
"Siamo certi che Nairobi dimostrerà di essere all'altezza
della manifestazione - conclude Mei -. Dopo gli straordinari
successi della nostra atletica nelle ultime sei stagioni
internazionali, il rammarico è soprattutto per questa favolosa
generazione di ragazze e ragazze che avrebbe meritato di
concludere la propria carriera nel contesto di un Mondiale nel
proprio paese".
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