"Agerola brucia. E non è un caso".

Così il vicesindaco di Agerola e presidente di Anea ed Ente

Idrico Campano, Luca Mascolo, interviene sull'incendio che ha

colpito il territorio agerolese. "Decine di ettari di macchia

mediterranea sono andati in fumo, con le fiamme che hanno

lambito abitazioni e strutture ricettive. Un'intera comunità ha

vissuto ore di paura, mentre vigili del fuoco e volontari hanno

combattuto per tutta la notte".

"Qualcuno ha acceso quel fuoco. E se sarà confermata la

natura dolosa dell'incendio, chi lo ha fatto ha messo in

pericolo persone, abitazioni e un territorio già fragile. Qui

non si bruciano soltanto alberi: si mette a rischio la montagna

e, con essa, la sicurezza della comunità".

Mascolo ringrazia quanti sono intervenuti: "Grazie ai nostri

straordinari volontari della Protezione civile, alle squadre

della Protezione civile regionale, ai volontari dei Comuni

vicini, ai vigili del fuoco e a tutti coloro che hanno lavorato

senza sosta per proteggere le abitazioni".

Poi l'affondo politico: "Vergogna a chi ha acceso le fiamme e

vergogna a chi, invece di conoscere i fatti, specula da lontano.

Non accettiamo lezioni da chi conosce questi territori, o

dovrebbe conoscerli, e sceglie di far finta di ignorarne la

realtà. Non accettiamo speculazioni da chi, davanti a

un'emergenza, preferisce la propaganda alla verità".

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