È molto corposa la risoluzione del centrosinistra allargato sul Dpfp. Si tratta di un documento in 21 punti che appare come una vera e propria piattaforma programmatica in quanto tocca numerosi campi: dalle armi alla sanità, dal lavoro al congedo paritario, fino al diritto alla casa. Si chiede, ad esempio: "una revisione integrale del patto di stabilità" e "un piano di investimenti comuni sul modello di Next Generation EU, anche ricorrendo a debito comune"; "una legge sul salario minimo per contrastare il lavoro povero", "un congedo paritario di maternità e paternità con indennità al 100 per cento"; "una vera riforma tributaria, necessaria ad assicurare il rispetto del principio costituzionale della progressività".

Altri obiettivi sono: "incrementare il livello della spesa sanitaria allineandola progressivamente alla media dell'Ue"; "cambiare la traiettoria intrapresa sul percorso di riforma previdenziale adottando una riforma strutturale che renda il sistema pensionistico un reale strumento di giustizia sociale e inclusione"; "un piano di rilancio della produzione industriale sul modello del programma Transizione 4.0", "iniziative urgenti per colmare i ritardi nella definizione delle misure necessarie ad affrontare la crisi climatica in atto", "rifinanziare in misura adeguata il trasporto pubblico locale"; "incrementare le risorse destinate all'istruzione", "rinunciare all'attuazione dell'autonomia differenziata, al fine di preservare l'unità e la coesione nazionale ed evitare l'ulteriore ampliamento delle disuguaglianze territoriali, nonché a garantire il rafforzamento degli investimenti nel Mezzogiorno".

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