Il ministero della Cultura cambia il
modello di lavoro al parco del Colosseo: mai più edilizia
acrobatica e subappalti. È quanto comunica la Cgil e Fp Cgil
Roma e Lazio che chiede "ora di estendere le tutele a tutti i
siti della cultura". L'annuncio avviene a poco più di un mese
dalla morte dell'operaio 22enne Andrea Moretti precipitato da
circa 10 metri mentre installava il nuovo impianto di
illuminazione all'interno del sito. I lavori riprenderanno il 3
novembre. "Grazie agli accordi sottoscritti con il ministero
della Cultura" dai sindacati "possiamo finalmente dire che al
Parco Archeologico cambia radicalmente modo di lavorare".
"Questo importante risultato - affermano la Cgil e Fp Cgil
Roma e Lazio, annunciando il cambio di modalità lavorative a
Parco Archeologico del Colosseo - è il frutto diretto della
reazione, della determinazione e della mobilitazione attivata
dalle lavoratrici e dai lavoratori del Ministero della Cultura,
pienamente consapevoli delle pericolose condizioni di lavoro in
cui erano costretti a operare e indignati di fronte
all'incredibile e inaccettabile pretesa dell'amministrazione di
tenere sempre aperto il sito, qualsiasi cosa accadesse. Come
Cgil e Fp Cgil, - concludono i sindacati - dopo aver preteso
l'immediata chiusura dell'area all'indomani della tragica morte
del giovane Andrea Moretti, ci siamo impegnati in prima persona
nel confronto con il ministero per spazzare via modalità di
lavoro incredibilmente sottovalutate e inadeguate nei siti
culturali, che sono costate la vita a un lavoratore di soli 22
anni".
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