Un iceberg alla deriva di quasi 15

metri di altezza e le acque gelide dell'Oceano Atlantico al

largo delle coste di Terranova. È questo lo scenario scelto da

Molly Carlson per spingersi oltre i propri limiti e scrivere una

nuova pagina della storia del cliff diving. La cliff diver

canadese è diventata la prima donna al mondo a tuffarsi da un

iceberg alla deriva, portando a termine un'impresa che ha

richiesto mesi di preparazione, precisione tecnica e un lavoro

di squadra fuori dal comune.

A raccontare la sfida è Red Bull Iceberg Dive, il breve

documentario in uscita in esclusiva su YouTube, che racconta il

percorso di Molly dalla preparazione fino al momento del tuffo.

Un'impresa decisamente "fuori dagli schemi", che ha richiesto

alla tuffatrice canadese l'acquisizione di competenze del tutto

nuove per lei. Per questo è stato chiamato ad affiancarla l'ice

climber e atleta Red Bull Will Gadd, che l'ha guidata alla

scoperta di una disciplina completamente nuova: l'arrampicata su

ghiaccio. Oltre a ciò, Molly Carlson si è sottoposta a lunghe

sessioni di preparazione tecnica e allenamento nelle acque

fredde di Montréal, così da abituarsi a un ambiente tanto

spettacolare quanto imprevedibile, anche per una tuffatrice

dalle grandi altezze.

La sfida ha avuto il suo culmine al largo di Twillingate, lungo

la celebre Iceberg Alley, il corridoio oceanico in cui si

verifica il massimo affollamento di blocchi di ghiaccio

staccatisi dalla banchisa artica. Un luogo impervio: il team ha

dovuto fare i conti con grandi onde oceaniche, condizioni

meteorologiche variabili e i continui movimenti dell'iceberg

prescelto. Grazie a un sistema di ancoraggio temporaneo

predisposto, Gadd e Carlson hanno raggiunto la sommità della

massa di ghiaccio. Da lì, Molly si è lanciata nell'Atlantico,

completando il tuffo all'indietro più incredibile della sua

carriera, da quasi 15 metri.

"Non l'avrei fatto se si fosse trattato solo di scalare un

iceberg. Ciò che mi ha attratto in questo progetto è stata

l'opportunità di aiutare Molly a fare qualcosa di bello e

significativo. Ho scalato un iceberg per la prima volta 25 anni

fa: tornare a farlo è stata un'avventura!", ha raccontato Will

Gadd.

Per Molly Carlson, Red Bull Iceberg Dive rappresenta un altro

capitolo di una stagione vissuta alla ricerca di nuove sfide.

Dopo aver già al proprio attivo un tuffo in acque popolate da

squali, un salto da 27 metri e l'impegno nella Red Bull Cliff

Diving World Series (l'edizione 2026 si è conclusa a settembre

con l'appuntamento italiano di Polignano a Mare) l'atleta

canadese ha scelto di confrontarsi con qualcosa di completamente

diverso: il ghiaccio, l'oceano e la paura dell'ignoto.

"Red Bull Iceberg Dive è stato per molto tempo un sogno ed è di

gran lunga la cosa più assurda e una delle più spaventose che

abbia mai fatto. Il coraggio, però, non consiste nel liberarsi

della paura, ma nel non lasciare che sia lei a decidere di cosa

sei capace. Questa sfida sull'iceberg è servita a capire fin

dove posso spingermi", ha dichiarato Molly Carlson.

Il lavoro di preparazione ha coinvolto vari specialisti

dell'ambiente marino, dell'arrampicata e della sicurezza in

acqua. Ogni fase dell'impresa è stata pianificata tenendo conto

delle condizioni mutevoli dell'oceano e dei movimenti

dell'iceberg. Tra di essi Rick Stanley, co-proprietario e

presidente di Ocean Quest Adventures, programma di riferimento

per la formazione subacquea, i tour e le avventure nell'oceano,

e Jason Crosby, presidente di Crosby Marine Film Services,

player consolidato dell'industria cinematografica canadese, con

expertise nelle riprese in mare.

Red Bull Iceberg Dive porta ora sullo schermo non solo

l'incontro tra il cliff diving e l'arrampicata su ghiaccio, ma

soprattutto un'impresa resa possibile dall'incontro tra

preparazione atletica, competenze tecniche e un team

specializzato.

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