I gruppi parlamentari del Pd, M5S e
Avs di Montecitorio hanno depositato oggi una mozione unitaria
per chiedere al Governo di impegnarsi per "favorire il
superamento della regola del voto all'unanimità e
conseguentemente del potere di veto, con una coerente riforma
dei trattati, anche al fine di consentire all'Unione europea di
intervenire con maggiore tempestività ed incisività, non solo in
materia di politica estera, difesa comune e sicurezza comune,
ma anche di armonizzazione fiscale e regolazione del mercato
interno, nonché per sostenere l'autonomia strategica, la
sicurezza energetica, la transizione ecologica".
Obiettivo del documento del campo largo è spingerere sulla
"competitività dell'Europa, garantire la coesione e tutelare il
modello sociale europeo, con iniziative comuni ambiziose e
mobilitando risorse adeguate, debito comune e investimenti in
beni pubblici europei".
Nel testo promosso dai capigruppo in commissione affari
europei Piero De Luca (PD), Filippo Scerra (M5S), Marco Grimaldi
(Avs) si sottolinea che "la regola del voto all'unanimità che
ancora vige nel processo decisionale dell'Unione europea in
alcuni settori strategici, attribuendo a ciascuno Stato membro
un potere di veto, impedisce l'adozione di decisioni sostenute
dalla grande maggioranza degli altri Paesi UE - come si è
osservato in anni recenti con l'Ungheria - o costringe a
compromessi significativamente alla capacità dell'Unione europea
di decidere e agire tempestivamente come autentico soggetto
politico".
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