Le persone di religione cristiana nella striscia di Gaza sono oggi appena 541, circa la metà di quanto non fossero "prima dell'inizio della guerra": lo ha detto oggi il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme dei latini, intervenendo alla tre giorni del clero, nell'aula magna del seminario, a Bologna. Le sue parole sono state trasmesse in diretta da 12 porte, canale youtube dell'arcidiocesi del capoluogo emiliano.

"Oggi sono rimasti in 541, cattolici e ortodossi, e li conosco uno a uno", ha detto il cardinale Pizzaballa. "Prima della guerra erano 1.017: alcuni sono partiti e altri sono morti". Poi, con riferimento al conflitto israelo-palestinese, il patriarca ha detto, con ironia amara: "In Terrasanta oggi è ancora possibile morire di morte naturale".

Venerdì 18 settembre il Comune di Bologna conferirà la cittadinanza onoraria a Pizzaballa "per il suo impegno umanitario, per la difesa della dignità umana e del dialogo e per la sua autorevole testimonianza a favore della pace".