Sassuolo-Lazio in campo martedì alle 18.30 DIRETTA
Un nuovo esame per dimostrare, ancora una volta, di essere grandi e di poter continuare a sognare. Dopo il Parma, battuto all'Olimpico sabato sera regalandosi una notte da capolista solitaria, la Lazio di Gattuso si trova di fronte l'ostacolo Sassuolo, reduce da un solo punto nelle ultime 4 partite ma capace di fermare sul pareggio il Milan e di battere la Juventus. Ma se la squadra di Gilardino, per i biancocelesti, poteva essere la classica buccia di banana sulla quale stare attenti a non scivolare, quella di Aquilani, visti i risultati ottenuti con le grandi, è un avversario di quelli da prendere con le molle.
Un match nel quale fare affidamento ancora una volta sull'umiltà e sulla capacità di non sottovalutare nessuno, concetti espressi dallo stesso Gattuso in più occasioni e ribaditi ancora una volta alla squadra prima del pranzo in famiglia, all'interno del centro sportivo di Formello, nel quale erano presenti anche il direttore sportivo Angelo Fabiani e il presidente Claudio Lotito. Stavolta, poi, a giocare un ruolo determinante, torneranno anche i tifosi. I biancocelesti ritroveranno anche il sostegno del proprio pubblico; se l'Olimpico, nonostante il primato e la scia record che ha già permesso a Gattuso di entrare nella storia, continua ad essere deserto per la protesta nei confronti del presidente, i tifosi lontano dall'impianto capitolino saranno ancora una volta al fianco della squadra per sostenere i calciatori. E' previsto un esodo in massa dei supporters laziali, pronti a viaggiare per tutta Italia per sostenere una squadra che sta facendo sognare.
E' gia' partito l'invito a portare bandiere e sciarpe per spingere gli uomini di Gattuso verso una nuova vittoria, che sarebbe l'ottava in nove giornate e la quinta consecutiva. Un paradosso - stadio vuoto in casa, migliaia di tifosi al seguito fuori - che non sta incidendo sul cammino record sotto la guida di Gattuso. L'ex ct azzurro e' pronto ancora una volta a sorprendere affidandosi agli stessi uomini che hanno sconfitto Juventus e Parma - con l'unico ballottaggio aperto in difesa tra Provstgaard e Diogo Leite - e un Pinamonti, ex di turno, non ancora al top ma che dovrebbe accomodarsi in panchina dopo il forfait dell'ultimo minuto contro i gialloblù. Perché, nonostante Gattuso non voglia abbandonarsi all'illusione scudetto, ribadendo dopo il successo dell'Olimpico che "lassù noi c'entriamo poco", la Lazio non ha nessuna intenzione di abbandonare il sogno troppo presto. Proseguendo la sua cavalcata anche contro il Sassuolo e riassaporando, ancora una volta, il gusto di passare una notte da capolista solitaria.
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