"Il turista che arriva in Italia

cerca qualcosa in più rispetto alla bellezza dei nostri luoghi,

alla cultura e alla gastronomia. Dobbiamo saper interpretare

questa trasformazione, e la rigenerazione dei territori è la

risposta. Lo scorso anno i turisti hanno speso circa 56,7

miliardi di euro in Italia, esclusi i viaggi: il 24% nella

ristorazione e il 15% nei negozi. Dobbiamo preservare l'identità

e l'unicità della nostra offerta, perché è questo che rende

l'Italia diversa dalle altre destinazioni". Lo dice il

presidente di Confesercenti Nico Gronchi intervenendo al Forum

dell'associazione a piazza del Popolo a Roma a cui ha

partecipato anche il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.

"Il turismo è da tempo uno dei motori più potenti

dell'economia italiana, un'industria fatta di imprese che

generano ricchezza e occupazione sui territori. Ma è anche un

settore che ha bisogno di essere accompagnato nelle sfide del

futuro", sottolinea il presidente di Assoturismo Confesercenti

Vittorio Messina. "Dall'aumento dei costi energetici ai

cambiamenti globali che stanno già ridisegnando la geografia dei

flussi turistici e la stagionalità delle presenze, le nostre

imprese devono affrontare trasformazioni profonde. Servono

politiche e strumenti adeguati per sostenerne la competitività".

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