Usano un canale Telegram come luogo
di incontro tra domanda e offerta di sostanze stupefacenti,
piazza 'virtuale' di spaccio, cui sarebbe seguita la consegna
della droga a domicilio, in modalità 'delivery', soprattutto a
studenti universitari. Le indagini della Guardia di finanza di
Pisa, coordinate dalla locale procura, hanno portato, nel tempo,
all'arresto in flagranza di reato di tre persone in carcere per
spaccio di stupefacenti, alla denuncia a piede libero per lo
stesso reato di altri tre e a denunciare, infine, un altro
soggetto per favoreggiamento. Inoltre sono stati individuati e
segnalati alla prefettura come consumatori di droga 21 persone
che avevano acquistato on line.
Gli arresti sono scattati nel luglio 2024, ha ricostruito la
procuratrice Teresa Angela Camelio in una nota, e le attività
investigative successive hanno portato "al sequestro di un
immobile, del canale Telegram denominato 'The SpaceWayPisa',
successivamente oscurato, di un conto di trading online attivo a
Cipro, con giacenza di oltre 3.000 euro, circa 727 grammi di
hashish, 111 grammi di marijuana, 45.000 milligrammi di liquido
contenente cannabis, 3.735 in contanti, due coltelli, sei
bilancini di precisione, un grinder, una pistola a gas, una
bicicletta, un monopattino, otto tra dispositivi informatici e
telefoni cellulari e alcune agende con annotazioni contabili".
Droga, assetti Internet e materiali mostrano l'esistenza di
una capacità organizzativa criminale evoluta sfruttando le
potenzialità dell'online.
Le Fiamme Gialle hanno individuato un appartamento che,
secondo la ricostruzione investigativa, era la base fisica degli
indagati: "sarebbe stato utilizzato - viene spiegato - per la
custodia, il confezionamento e la preparazione delle sostanze
destinate alle successive cessioni e nel corso delle indagini
sono state individuate tre persone, ritenute responsabile della
gestione del canale Telegram e delle attività di custodia,
preparazione e consegna delle sostanze stupefacenti".
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