"La situazione internazionale rimane
molto complicata. Il perdurare delle tensioni su tutta la
filiera degli energetici acuisce i timori di un'accelerazione
dell'inflazione. La nostra stima per il tasso d'inflazione di
ottobre è 4,7% (Nic). Il 5% è, purtroppo, in vista. Il
superamento del 2% della core inflation pure. Non è un destino e
tutto resta possibile. Tuttavia, gli spazi per evitare i
suddetti pessimi risultati si restringono ogni giorno che passa
con un Brent tra i 100 e 110 dollari al barile". Ma reggono
intanto consumi e Pil. Sono le previsioni di Confcom.
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