"Grazie a chi fa parte di Spin Time e

chi si è impegnato ogni giorno per tenerlo vivo". Lo ha detto

Ghali, arrivato alla Festa del cinema di Roma per assistere al

debutto di A Mare, il film di Alessandra Cutolo presentato al

Maxxi. A Mare è un racconto corale che coinvolge un gruppo di

madri e figli provenienti da Nigeria, Etiopia, Senegal, Marocco,

Eritrea e Tunisia, residenti nei palazzi occupati "Spin Time" e

"4 Stelle" di Roma. La narrazione segue lo svolgersi di una

giornata al mare: dalla sveglia del mattino al viaggio in treno,

dall'incontro con il mare fino alla scomparsa del piccolo

Adonai, che attiva e rende visibile il trauma condiviso del

viaggio attraverso il Mediterraneo. "Il legame con Ghali -

spiega la regista all'ANSA - è nato in maniera casuale, perché

durante una scena sul treno, i bambini nel film hanno cominciato

a cantare Casa mia, senza che l'avessimo pensato prima. Tutti mi

diceano che avremmo docuto toglierla, perché i diritti sarebbero

costati troppo. Noi invece siamo riusciti a contattarlo e lui ce

l'ha fatta utilizzare gratuitamente, dopo aver visto il film e

ci ha detto anche che avrebbe partecipato a questa proiezione,

rendendo così i bambini felicissimi". Il musicista dopo la

presentazione di A mare, affronta anche brevemente il tema delle

manifestazioni a Milano, parlando con il Tg3, sottolineando come

quelle sulle diseguaglianze sociali "sono risposte che i giovani

stanno cercando di ottenere ormai da un po'. Secondo me dobbiamo

ascoltarli. È un problema che ha preso tutto il nostro Paese.

Oggi riguarda non solo i giovani, ma anche i grandi. È un

problema reale. E sono contento che le persone stiano scendendo

in piazza a manifestare il proprio diritto e a cercare delle

risposte". Oggi riguarda "non solo i giovani, ma anche i grandi.

È un problema reale. E sono contento che le persone stiano

scendendo in piazza a manifestare il proprio diritto e a cercare

delle risposte". Quando gli chiedono cosa pensi degli eccessi di

violenza durante le proteste, sottolinea che è necessario usare

"questo tempo per parlare di chi sta manifestando pacificamente,

perché è la vera cosa. Non distraiamoci, sono due cose ben

distinte, chi sta usando la violenza e chi scende in piazza a

manifestare il proprio diritto in questo momento. Non

distraiamoci. Loro ci tengono concentrati sull'oggi".

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