Ha parlato di una "volontà precisa

anche delle Istituzioni di ignorare la profonda ingiustizia che

c'è stata" nei suoi confronti, Raffaele Sollecito tornato a

parlare dell'assoluzione, insieme ad Amanda Knox, nel processo

per l'omicidio di Meredith Kercher. Lo ha fatto intervistato a

Verissimo su Canale 5.

"Ingiustizia - ha detto Sollecito - che c'è stata anche nei

confronti dei miei diritti civili, quasi nel voler giustificare

una narrazione di un'assoluzione fatta per fortuna, per una

coincidenza di fatti. Semplicemente per degli sbagli da parte

degli inquirenti. In realtà io sono assolutamente innocente, non

ho fatto nulla. Ma ho pagato io questo sbaglio, non ha mai

pagato chi lo ha fatto".

"Mi sento sicuramente più libero di tanti altri da

pregiudizi ma mentalmente" ha sostenuto Sollecito rispondendo a

una domanda di Silvia Toffanin. "Sostanzialmente però - ha

aggiunto - mi sento prigioniero di uno stigma che mi perseguita

e di fatto ha condizionato tante cose nella mia vita".

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