"Non capisco come possano uscire
certe notizie. Gli stupefacenti li assumono certi giornali". È
la risposta del presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, a chi
gli chiede un commento sulla vicenda di Daniel Maldini, fermato
sabato notte dopo un incidente a Milano con alcol test positivo.
"Siamo basiti e sorpresi - aggiunge Giulini, dalla sala stampa
della Lega Serie A, spiegando che secondo lui la portata della
notizia è amplificata dal fatto che Daniel sia figlio dell'ex
capitano della Nazionale e del Milan Paolo -. Crediamo alla
buona fede del ragazzo che ci ha detto di avere bevuto un paio
di cocktail. Gli esami fatti sono tutti negativi".
"Il verbale del pronto soccorso parla di tracce di Thc -
prosegue - , qualora Daniel si fosse fumato una canna, e non
credo, c'è una distinzione enorme con la ketamina di cui si è
parlato, mi chiedo da dove possa essere uscita. È una sostanza
grave e non una droga leggera, chi ha diffuso certe notizie,
siano polizia locale o ospedale, se ne dovrà assumere la
responsabilità. Il ragazzo lo vedrò domani, lo hanno già
incontrato i miei ma è gravissimo, visto anche che Daniel è
pre-convocato dalla Nazionale, credere che possa aver assunto
sostanze così pesanti".
"Mi dispiace ci sia l'intenzione di calcare la mano su di
lui. La verità si saprà tra qualche giorno quando ci saranno gli
esami del sangue del Pronto Soccorso", conclude.
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