Tessere elettorali strappate
sul palco nell'ultimo giorno della Festa nazionale dell'Avanti!
a Campobasso. E' la protesta simbolica organizzata dai
socialisti contro le nuove norme previste dalla legge
elettorale. Con il segretario Enzo Maraio, oltre 20 militanti
hanno dato vita alla protesta contro la nuova legge elettorale.
"Stracciamo simbolicamente le tessere elettorali. Se questa è
la democrazia - ha detto Maraio -, tanto vale stracciarle.
Seimila firme per collegio, oltre 370 mila in tutta Italia e
persino il no alla raccolta digitale: non sono regole per
garantire la partecipazione, ma ostacoli per limitarla". Il
segretario si è poi soffermato su quella che ha definito
"un'anomalia tutta italiana": "Cambiamo le leggi elettorali con
una frequenza che non ha eguali nelle grandi democrazie. Chi
scrive queste norme non sembra pensare alla rappresentanza e al
pluralismo da garantire, ma agli avversari da colpire e alle
rendite di posizione da conservare". Quindi ha ricordato la
mobilitazione delle prossime ore: "Ci daremo da fare con gli
amici di Più Europa e Progetto civico, con il sostegno di tutta
la coalizione, e vedremo cosa accadrà. Guardiamo al presidente
Mattarella, garante e custode della Costituzione. Di fronte a un
attacco al pluralismo e alla partecipazione democratica, il Capo
dello Stato resta l'ultima e più alta garanzia istituzionale".
Infine le critiche al governo: "C'è un paradosso che
chiarisce tutto: Giorgia Meloni festeggia la longevità del suo
governo e, nello stesso tempo, vuole cambiare la legge
elettorale che le ha consentito di vincere e governare. È la
prova che queste riforme non nascono per correggere ciò che non
funziona, ma per costruire regole contro qualcuno e a vantaggio
di qualcun altro".
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