Secondo quanto risulta all'ANSA il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, ha convocato per domani la giunta regionale a Palazzo d'Orleans, in cui potrebbe rendere note le sue dimissioni. All'ordine del giorno della giunta vi sono i "provvedimenti più urgenti".

Crisi alla Regione Sicilia, vertici di Fi contrari all'ipotesi di dimissioni di Schifani

In Forza Italia gli sherpa stanno lavorando per tentare di ricomporre la frattura che si è aperta con il governatore della Sicilia Renato Schifani dopo le dichiarazioni del commissario del partito nell'isola, Nino Minardo, sulla necessità di "una proposta politica completamente nuova" che chiuderebbe la porta all'ipotesi del bis alle regionali del 2027. Un chiarimento a tre - Tajani, Schifani, Minardo - è sul tavolo, ma non c'è ancora certezza e data.

Nel partito c'è preoccupazione sulle eventuali dimissioni di Schifani e conseguente chiusura anticipata della legislatura, ipotesi circolata già ieri sera. Nel caso di dimissioni, la prima finestra utile per andare al voto sarebbe il 13 dicembre e fino a quella data il governo si limiterebbe all'ordinaria amministrazione. Niente manovra di stabilità a fine anno e Regione in esercizio provvisorio, con spesa compressa e problemi di non poco conto durante i mesi cruciali della campagna elettorale.

Sul piano politico, il voto a dicembre avrebbe inoltre un effetto diretto sui deputati regionali al primo mandato, perché la soglia previdenziale dei 4 anni, 6 mesi e 1 giorno matura solo a maggio 2027. Sciogliere l'Assemblea in anticipo significherebbe quindi interrompere la legislatura prima della maturazione del requisito pensionistico per molti parlamentari.

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