Opposizioni all'attacco sulla nuova legge di bilancio varata dal governo. Una "manovrina" la definisce più di qualcuno nel centrosinistra parlando di misure prettamente "elettoralistiche" in vista delle prossime politiche. La bolla come una operazione "di fine legislatura" il responsabile economico del Pd Antonio Misiani che osserva: "ognuno degli alleati di Giorgia Meloni ha la sua bandierina da sventolare, ma il conto lo pagherà il Paese". E la segretaria Dem Elly Schlein promette: "lavoreremo noi per ascoltare le persone che nelle piazze stanno gridando che non ce la fanno più a campare in questo Paese".

Si tratta di un "pacchettino misero", secondo il vice segretario M5s Mario Turco, con "una giungla di micromisure, bonus e agevolazioni per platee sempre più ristrette" in pratica, una "lotteria di Stato" in cui "per ottenere qualche euro bisogna rispettare combinazioni surreali di requisiti".

Pentastellati che vanno anche all'attacco di una delle novità annunciate dalla premier in conferenza stampa: la possibilità di personalizzare a pagamento la propria targa. "La premier sappia che gli italiani hanno già scelto la loro targa e dice 'Meloni vattene'", dice al vetriolo il deputato di M5s, Francesco Silvestri. La nuova legge di Bilancio, per Nicola Fratoianni di Avs, si caratterizza, soprattutto per "la bolletta di guerra che gli italiani dovranno pagare, mentre ci sarebbe bisogno, come noi proponiamo, di una bolletta sociale a difesa dei ceti più deboli".

"Sotto la propaganda niente", commenta la capogruppo di Iv al Senato Raffella Paita: "A sentire Salvini sembra che da domani si andrà in pensione a 64 anni. E' l'ennesima menzogna, la Fornero continuerà ad esserci. Forza Italia rivendicherà diminuzioni fiscali inventate, visto che la pressione fiscale è al 43% e il costo della vita in 5 anni è cresciuto del 30%. Sono in campagna elettorale, ognuno vuole mettere il proprio tassello, ma non c'è quasi nulla per nessuno".

"Meloni festeggia ma gli italiani sono sempre più poveri", sottolinea la sua omologa alla Camera Maria Elena Boschi. "Il governo Meloni - attacca iol segretario di +Europa Riccardo Magi - finge di fare una manovra per i giovani ma poi prevede quota 100 per i 64enni: praticamente con una mano dà con qualche timida misura, ma con i prepensionamenti toglie alle nuove generazioni. Un gioco delle tre carte per nascondere il fatto che si preannuncia già una legge di bilancio elettorale, cioè uno sconsiderato assalto alla diligenza". Nessun commento, almeno per il momento, arriva dai vannacciani. All'attacco anche la Cgil che boccia una legge di bilancio "fondata, ancora una volta, sul binomio 'riarmo e austerità per tutto il resto', a cominciare da sanità, previdenza, istruzione, non autosufficienza, enti locali, diritto alla casa e l'intero sistema pubblico dei servizi".

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