E' proseguita per tutta la notte, da parte delle forze dell'ordine, la caccia all'assassino di Abdellatif Bensefiyan, l'uomo di origini marocchine (classe 1961) ucciso attorno alle 20 di ieri nel quartiere di Sant'Osvaldo, a Udine. Numerosi sono i posti di blocco che da subito dopo l'assassinio sono stati allestiti sia in città che nella immediata periferia. L'omicida, dopo aver ucciso l'uomo sarebbe fuggito a piedi attraverso i campi. Si tratta di un cittadino marocchino di 32 anni, ex fidanzato della sorella della vittima e che non aveva mai accettato la fine del rapporto sentimentale.

Il ricercato risiede a Rive d'Arcano: la sua casa è sorvegliata e gli investigatori hanno ovviamente già sentiti i suoi congiunti. L'aggressore ha atteso la vittima nascosto dietro un cespuglio, poi al passaggio di quest'ultima è uscito e ha inferto più colpi con un oggetto tagliente, forse un coltello o anche un cacciavite che è stato rinvenuto sul posto sporco di sangue.

Nel mirino degli investigatori che indagano sull'agguato di Udine, in cui è morto Abdellatif Bensefiyan, di 65 anni, c'è un uomo di 32 anni, del Marocco, incensurato, formalmente residente a Rive d'Arcano (Udine) ma da alcuni mesi gravitante di fatto su Codroipo e dintorni. È proprio in quest'area che si stanno concentrando le ricerche, con controlli e pattugliamenti intensificati. Le forze dell'ordine hanno intensificato i controlli nei principali snodi di collegamento del Nordest, con particolare attenzione a porti, aeroporti e stazioni ferroviarie.

La convinzione degli investigatori è infatti che il 32enne, dopo essere fuggito a piedi attraverso i campi, possa cercare di allontanarsi rapidamente dall'Italia e raggiungere il Marocco, dove avrebbe interessi e parenti. Il movente dell'agguato sarebbe da ricondurre alla relazione sentimentale che l'uomo aveva avuto con la sorella della vittima. Una relazione che l'aggressore non avrebbe accettato di chiudere.

La vittima lavorava nel settore della distribuzione dei giornali e viveva a Udine, dove lascia la compagna. Intanto gli investigatori stanno passando al setaccio ogni possibile traccia lasciata dal fuggitivo, verificando spostamenti, contatti e possibili appoggi che potrebbero consentirgli di raggiungere un punto di uscita dal Paese. Le tracce dello smartphone e le telecamere di sorveglianza sembrano essere un elemento prezioso per facilitare la cattura del fuggitivo. In Procura a Udine è stato aperto un fascicolo per omicidio, che potrebbe essere aggravato dalla premeditazione.

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