A settembre 2026 si stima, per

l'interscambio commerciale con i paesi extra Ue27, una riduzione

congiunturale per le esportazioni (-1,3%) e un aumento per le

importazioni (+1,4%). Lo rileva l'Istat. Dal lato dell'import,

l'aumento congiunturale è spiegato dai maggiori acquisti di

energia (+10,9%) e beni intermedi (+1,6%). A settembre 2026

l'export cresce su base annua del 5,4% (era +16,7% ad agosto

2026), mentre l'import registra un incremento tendenziale del

6,3%, che riguarda tutti i raggruppamenti, tranne i beni di

consumo non durevoli (-40,1%), ed è particolarmente marcato per

energia (+68,9%).

A settembre 2026 l'avanzo commerciale con i paesi extra

Ue27 è pari a +2.826 milioni di euro (+2.894 milioni nello

stesso mese del 2025). Il deficit energetico (-5.727 milioni) è

superiore rispetto a un anno prima (-3.438 milioni). L'avanzo

nell'interscambio di prodotti non energetici sale da +6.333

milioni di settembre 2025 a +8.554 milioni di settembre 2026.

Nei primi nove mesi del 2026, la crescita tendenziale

dell'export verso i paesi extra Ue (+5,8%, +5,0% al netto

dell'energia) è inferiore di quella dell'import (+6,4%).

L'avanzo commerciale con i paesi extra Ue (+36,1 miliardi di

euro) è in lieve aumento rispetto ai primi nove mesi del 2025

(+35,3 miliardi)

Riproduzione riservata © Copyright ANSA