"In due anni abbiamo portato avanti
tante delle priorità della carta Solfagnano. Il mio rammarico
personale è che dopo il nostro G7 inclusione e disabilità,
l'esperienza non sia stata replicata in altri Paesi, non sia
diventata una priorità delle agende internazionali. Noi abbiamo
cercato di insistere affinché G7 e G20 riprendessero il filo del
discorso che abbiamo iniziato in Italia, ma non è stato
possibile. Ma non mi arrendo e spero che lo sia in futuro". Lo
ha detto la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli in
occasione della seduta dell'Osservatorio nazionale sulla
condizione delle persone con disabilità (Ond), a margine del
momento celebrativo e di approfondimento dedicato al secondo
anniversario della firma della Carta di Solfagnano, il documento
finale del primo G7 della storia dedicato ai temi
dell'Inclusione e della Disabilità, adottato il 16 ottobre 2024.
In merito alle sollecitazioni delle associazioni che chiedono
più fondi per la riforma della Disabilità, Locatelli ha ammesso:
"Il tema delle risorse c'è e ce ne vorrebbero di più" ma c'è
anche il tema dell'integrazione socio sanitaria, "dove ci sono -
ha spiegato - difficoltà enormi a far dialogare i due ambiti.
Con la riforma spingiamo proprio in questa direzione e speriamo
di superare la frammentazione. Stiamo formando tante persone
perché imparino a fare un progetto di vita e la grande sfida è
che tutti sui territori apprendano a lavorare in un modo che è
differente da quello che hanno sempre fatto".
Quanto alla legge sui caregiver Locatelli si è augurata che "si
ottengano altre risorse durante la legge di bilancio e mi auguro
che l'impegno non sia soltanto della maggioranza ma anche
dell'opposizione in sede di presentazione degli emendamenti: per
farlo bisogna mettere i caregiver davvero al primo posto
rispetto ad altre priorità".
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