"No alla violenza sui nostri figli, manifestare è un diritto". Tengono stretto in mano questo striscione alcune madri bolognesi, vestite di rosso, che questa mattina hanno deciso di aderire allo sciopero indetto dai sindacati di base per "dare supporto ai propri figli", adolescenti che frequentano istituti di Bologna, dal Laura Bassi, al Minghetti, fino al Copernico.
"Il livello di violenza è molto elevato e manifestanti pacifici vengono scambiati spesso per dei teppisti e violenti: noi vogliamo difendere il diritto dei nostri giovani figli a manifestare pacificamente e serenamente", spiega una di loro, chiarendo le ragioni dell'adesione allo sciopero di oggi. In presidio in piazza Maggiore, mentre iniziano a confluire in piazza centinaia di persone, le madri dei giovani studenti hanno concluso sottolineando che "è grave far perdere la fiducia ai giovani: sono alle prime esperienze di manifestazioni e non devono perdere la fiducia".
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