Entro il 29 ottobre aziende,

piattaforme e newsletter dovranno adeguare informative, consensi

e sistemi di revoca alle Linee guida del Garante Privacy

sull'utilizzo dei tracking pixel nelle comunicazioni di posta

elettronica.

I tracking pixel sono minuscole immagini trasparenti

praticamente invisibili, inserite nelle email per rilevarne

l'apertura e raccogliere informazioni sui comportamenti degli

utenti. Tecnologie che, sottolinea il Garante nella newsletter,

"possono risultare particolarmente invasive perché operano

spesso senza che il destinatario ne abbia piena consapevolezza".

Il loro utilizzo - ricorda il Garante - rientra nell'ambito

di applicazione dell'articolo 122 del Codice privacy, che

disciplina l'impiego di tecnologie in grado di accedere alle

informazioni presenti nei dispositivi degli utenti o di

monitorarne il comportamento online, mentre il Regolamento

europeo sulla protezione dei dati (Gdpr) ne definisce la cornice

generale per quanto riguarda trasparenza, consenso,

responsabilizzazione del titolare e protezione dei dati fin

dalla progettazione e per impostazione predefinita.

Per i tracking pixel è quindi necessario "acquisire

preventivamente un consenso libero, specifico e informato,

mentre sono previste specifiche eccezioni, ad esempio per

finalità di sicurezza, esigenze tecniche strettamente necessarie

o comunicazioni istituzionali e di servizio, sempre nel rispetto

dei principi di proporzionalità e minimizzazione dei dati.

Gli utenti devono inoltre ricevere un'informativa chiara e

trasparente e poter revocare il consenso con modalità semplici,

anche selettivamente".

Le Linee guida del Garante richiamano infine l'attenzione

"sull'adozione di misure di privacy by design e by default,

volte a ridurre il rischio di identificabilità degli utenti e a

limitare la circolazione dei dati personali. Ricordiamo che la

verifica dell'applicazione delle Linee guida sui tracking pixel

nelle email - conclude - rientra tra le attività ispettive

previste dal Garante per il secondo semestre 2026. Per aiutare

tutti i soggetti che utilizzano tracking pixel (fornitori di

servizi della società dell'informazione o che offrono servizi

online accessibili al pubblico, provider di posta elettronica,

gestori di piattaforme per l'invio massivo di email), il Garante

privacy ha reso disponibile una scheda informativa che si può

trovare sul sito dell'Autorità".

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