"Dalla relazione del nostro medico
legale emerge la certezza dello scambio di embrioni e nonostante
si tratti di caso più unico che raro, avvenuto in Campania,
nessuno, dalla direzione dell'Asl competente al presidente della
Regione, ha cercato un contatto, un incontro, che noi
auspichiamo fortemente, con la famiglia". E' quanto dichiara
l'avvocato Francesco Petruzzi, legale della coppia napoletana
che dopo essersi sottoposta alla fecondazione in vitro ha avuto
una bimba risultata non essere geneticamente loro figlia.
"La vicenda, più unica che rara, visto che si è passati dallo
scambio in culla allo scambio nell'utero, - ricorda Petruzzi -
ha messo in ambasce anche le altre coppie assistite nello stesso
centro di procreazione le quali ora temono fortemente che
qualche loro embrione sia stato erroneamente impiantato in altre
pazienti. Riteniamo questo silenzio estremamente grave e
invitiamo la direzione dell'ospedale, dell'Asl e un
l'amministrazione regionale a convocare un incontro
chiarificatore".
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