Il popolo dei no vax e di chi dai vaccini si sente danneggiato, si ritrova al Senato per un giorno. Una commemorazione e poi un convegno. Come succede da anni grazie all'ospitalità del leghista Claudio Borghi, ma stavolta nello stesso giorno in cui il presidente della Repubblica celebra la ricerca e mette in guardia dalla "opposizione pregiudiziale" e "sconcertante" ai vaccini.

Una coincidenza che il Pd evidenzia e denuncia. Per Filippo Sensi, è "un affronto spudorato sulla pelle della gente", che diventa "un inno alla cultura no vax" per Sandra Zampa. La senatrice se la prende con "una destra retrograda e arretrata", definendo "inaccettabile" che il Senato ospiti convegni "di questo tipo".

Ma la coincidenza non sfugge nemmeno a Borghi che ha promosso l'iniziativa a titolo personale. E pronto a votare la norma che reintegra i medici radiati durante la pandemia, e che FI vuole cambiare quando arriverà al Senato (qui il ddl è in calendario a gennaio).

Arrivando alla Sala capitolare, osserva che il capo dello Stato "oggi ha fatto considerazioni un po' forti". Ma chiarisce: "Mattarella sbaglia se intende dire che chiunque parli di vaccini ha sempre ragione" condividendo, invece, le sue parole se il richiamo era alla "sobrietà e ad attenersi ai dati".

La platea di fronte resta lì per oltre tre ore, nel pomeriggio. Sono per lo più esponenti del Coordinamento nazionale danneggiati da vaccino e dedicano la prima parte al ricordo delle vittime. L'effetto è più da funerale collettivo, con l'elenco di quanti sono morti o resi disabili dai vaccini, non solo Covid dal 1970 in poi. Una litania di 42 nomi, distinti per età e precisando che sono solo quelli che hanno contattato l'associazione. Poi una canzone e una preghiera ("Signore aiuta chi si mostra indifferente e non si accorge delle nostre lacrime").

La palla passa alla politica con Alice Buonguerrieri di FdI, che è anche nella tribolata commissione parlamentare d'inchiesta sul Covid. La deputata attacca l'ex ministro della Salute, Speranza, per quei "provvedimenti punitivi, coercitivi e politici" che ha preso e rivendicato, come l'obbligo vaccinale e il green pass. E se rispetta le parole del capo dello Stato, rimarca che la commissione Covid serve a "fare chiarezza".

Solo dopo si apre il convegno - intitolato 'I tanti volti della verità' - affidato a relazioni e slide di medici (ematologi, uno specialista in igiene, un immunologo) e il confronto con alcuni avvocati. Attira l'attenzione la possibilità di fare causa per violazione del consenso informato.

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