REGGIO EMILIA – Cento insegnati ebrei hanno annullato un viaggio di studio a Reggio Emilia dopo che è stato chiesto loro di firmare un documento in cui prendevano le distanze all'occupazione israeliana di Gaza. Lo riferisce Jewish Insider. Il portale ricorda che il gruppo di educatori del 'Paradigm Project' sarebbe dovuto arrivare in Italia da Israele e Stati Uniti per partecipare, da oggi e fino a venerdì, a un programma di approfondimento del cosiddetto 'Metodo Reggio Emilia' per la prima infanzia, un approccio pedagogico adottato da tempo da numerose scuole materne ebraiche e oggetto del primo viaggio all’estero della principessa del Galles Catherine dopo la malattia. L'iniziativa dei docenti ebrei però sarebbe stata contestata da alcuni genitori dell'organizzazione Reggio Children, secondo cui alcuni dei partecipanti erano sostenitori delle azioni delle esercito israeliano a Gaza, e in città il clima si era surriscaldato. Da qui la richiesta di sottoscrivere una dichiarazione. "Prendo le distanze dall'occupazione di Gaza e dalla violazione dei diritti dei bambini e degli esseri umani nei territori occupati e in ogni altra parte del mondo", recitava il testo secondo il Jewish Inside.
Il 'Paradigm Project' lo ha ritenuto inaccettabile. "Le nostre identità sono state rese pubbliche e i nostri profili social personali e istituzionali sono stati esaminati e presentati come prova del nostro sostegno a Israele e all'Idf", ha dichiarato Pesha Kletenik, responsabile della Manhattan Day School e tra le educatrici che avevano programmato di partecipare.
Il Paradigm Project ha dunque deciso di annullare il viaggio e ne ha informato Reggio Children, con una lettera inviata il 7 ottobre, anniversario degli attacchi terroristici del 2023. L'organizzazione ha spiegato che il viaggio era stato progettato esclusivamente per consentire agli insegnanti di apprendere dal Metodo Reggio Emilia, ma per questo serve "un ambiente sereno e aperto" e "nell'attuale clima, non crediamo che i nostri educatori avrebbero potuto vivere l'esperienza per come era stata concepita".
Il gruppo ha comunque espresso l'auspicio che il rapporto con Reggio Children non sia stato compromesso in modo irreparabile e ha assicurato che intende proseguire il dialogo per ripensare l'esperienza e, in futuro, tornare a collaborare.



