Ha picchiato per anni la compagna costringendola anche a

subire soprusi e umiliazioni come esser chiusa sul balcone di

notte o essere costretta a dormire in inverno senza coperte e

con la finestra spalancata. E controllandola sia al lavoro, con

telefonate e pedinamenti, sia a casa visto che aveva installato

una telecamera nascosta in cucina. Una volta aveva aperto i

fornelli saturando la cucina e minacciando di farla saltare in

aria. Fino all'episodio di sabato sera quando l'ha minacciata

con una katana, che solo in un secondo tempo si è rivelata

ornamentale. Lei, genovese di 32 anni, è fuggita in strada e ha

chiamato il 112. I poliziotti delle volanti l'hanno trovata

sotto choc e con una ciocca di capelli strappata. E' stata

accompagnata in ospedale, medicata e dimessa con una prognosi di

15 giorni. L'uomo, 37 anni, anche lui genovese, è stato

arrestato in flagranza.

Il pm Walter Cotugno ha chiesto per lui la convalida

dell'arresto per maltrattamenti in famiglia aggravati dal comma

6, introdotto dalla legge sul femminicidio, che punisce in modo

più grave i maltrattamenti commessi come atto di controllo,

possesso o dominio sulla donna.

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