Le Borse europee ancora in rosso,

in una seduta che risente del contesto geopolitico con il

riacutizzarsi degli scontri tra Usa e Iran e della guerra in

Ucraina. Si ridimensiona il petrolio con il wti che pur in

marginale calo, è su quota 90 dollari. Il Brent è invece poco

sotto i 95 dollari al barile. Il gas resta in corsa con i future

che salgono dell'1,75% a 73,5 euro al megawattora.

Proseguono a salire i rendimenti dei titoli di Stato. Il

decennale italiano è al 4,21%, sempre sui massimi dal fine

novembre 2023. Il bund è al 3,37% l'oat francese al 4,25%. Lo

spread tra Btp e i bond tedeschi sfiora gli 84 punti base.

L'indice d'area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, cede

un quarto di punto percentuale con le vendite che si

concentrano, ancora una volta, sui titoli legati ai beni di

consumo. Milano cede lo 0,29%. Sotto la lente Lottomatica che

perde oltre il 9% dopo l'accordo per la fusione Cirsa che a

Madrid sale del 16%. La società spagnola sarà incorporata nel

gruppo italiano. Tra gli altri vendite su Stellantis (-2,35%) ,

Avio (-2%), Bper (1-,6%). Sul versante opposto le migliori sono

Amplifon (+1,87%), Prysmian (+1,2%), StM (+1,14%). Tra le altre

Piazze Francoforte perde lo 0,46%, Parigi lo 0,4% e Londra lo

0,29%.

Quanto ai cambi l'euro è ancora debole sul dollaro. La

moneta unica passa di mano a 1,1582 sul biglietto verde.

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