Memento amoris. Nessuno comincia da
sé è la XXII Torino Spiritualità, festival ideato e organizzato
dalla Fondazione Circolo dei lettori e curato da Armando
Buonaiuto, in programma al Circolo dei lettori e delle lettrici
e fuori dal Circolo in teatri, chiese, cinema e un insieme di
luoghi della cultura a Torino, da mercoledì 14 a domenica 18
ottobre. Attraverso lezioni, dialoghi, spettacoli e seminari
esperienziali Torino Spiritualità rovescia il memento mori in
memento amoris, non "ricordati di amare", ma "ricordati
dell'amore", sguardo che torna a ciò che già opera in silenzio
sotto le vite e la storia, limitandone il male. L'amore è trama
costitutiva della realtà, tessuto vivo di cui siamo custodi e
continuatori, da infittire con passione, compassione, perdono.
Memoria di ciò che ci precede, scelta di ciò che può ancora
generare mondo, non per dovere, ma per riconoscenza.
Il cammino di avvicinamento al festival inizia con due
anteprime. Mercoledì 7 ottobre al Teatro Gobetti (h 20.45) a 800
anni dalla morte di san Francesco e nel centenario della nascita
di Dario Fo, Matthias Martelli dirige e interpreta Lu santo
jullàre Francesco di Dario Fo e Franca Rame, prodotto da Teatro
Stabile di Torino - Teatro Nazionale e Teatro Stabile
dell'Umbria, spettacolo inserito nelle celebrazioni promosse
dalla Fondazione Fo Rame; martedì 13 ottobre al Teatro San
Giuseppe (h 18.30), Lama Michel Tulku Rinpoche, maestro
buddhista di tradizione Vajrayana presenta Una forza senza
corazza (Bompiani, 2026)in collaborazione con Unione Buddhista
Italiana: come accettare ciò che ci accade senza subirlo? Come
attraversare il conflitto senza assumerne l'ostilità? Un invito
a riconoscere nell'amore una forza coraggiosa, capace di restare
aperta.
Il festival prende il via mercoledì 14 ottobre con
l'inaugurazione che, come da tradizione, accoglie e coinvolge il
pubblico nella grande navata della Chiesa di San Filippo Neri
nel cuore di Torino.
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