L'emozione di rientrare a scuola e
la voglia di tornare alla normalità. I quattro studenti del
Virgilio di Milano, rimasti gravemente feriti nell'incendio di
Crans-Montana a Capodanno, ovvero Leonardo Bove, Francesca Nota,
Sofia Donadio e Kean Talingdan, si ritroveranno domani tra i
banchi della quarta D del liceo di Scienze umane.
Insieme hanno raccontato le loro sensazioni al Tg2 e al Tg5:
"Mi cambia la giornata, che ormai era casa-ospedale e
ospedale-casa. L'obiettivo è essere autonomo al 100% - ha detto
Kean al Tg2 -. Uscire con gli amici e divertirmi".
Per Leonardo si tratta di "un altro passo che ci permette di
dire che torneremo alla normalità. Voglio tornare a uscire
normalmente e a giocare a calcio". Domani "sicuramente batterà
il cuore fortissimo nel rivedere tutti" e magari "scenderà
qualche lacrima", con il pensiero che va ad Achille Barosi, che
quella notte non ce l'ha fatta: "Sono uscito dall'ospedale il
giorno del suo compleanno, credo che sia stato lui a farmi
uscire".
Francesca, al Tg5, ha spiegato che domani sarà "un'emozione
indescrivibile" tornare a scuola, anche se "ho paura di passare
per i corridoi, essere guardata e magari non essere capita". Ma
comunque "non possiamo fare altro che guardarci allo specchio e
accettarci così come siamo". "Già il fatto che rientreremo tutti
e quattro a scuola sarà molto bello e farà molto ridere, io non
vedo l'ora - ha aggiunto Sofia -. Abbiamo detto ai nostri
compagni di prenderci i posti tutti vicini".
Resta amarezza e rabbia verso i coniugi Moretti, proprietari
del Constellation: "La signora - ha commentato Francesca - ha
preso ed è scappata quando c'erano ragazzi che non ci sono più
che stavano lì a prendere la giacca per tutti". Per Leonardo "si
sono presi la responsabilità di aprire il locale, devono
prendersi anche la responsabilità per quello che è successo".
"Vedere che hai causato tutto questo dolore a dei ragazzi - ha
concluso Kean - dovrebbe farti un certo effetto".
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