"Le mobilitazioni di ieri hanno

segnato un punto nel dibattito politico: il Governo Meloni

sperava di far passare nel silenzio e senza reazioni questa

porcheria reazionaria, ma si è alzato un grido di lotta dalle

scuole.

Dopo la convocazione della mobilitazione dell'Osa, sono nate

proteste, assemblee, scioperi, cortei nelle scuole italiane.

Adesso la palla passa al Presidente della Repubblica Mattarella,

cui spetta la firma finale di approvazione o meno sul decreto.

Ma non rimarremo a guardare". A dirlo è l'Opposizione

Studentesca d'Alternativa (Osa) che convoca una nuova giornata

di mobilitazione per lunedì 28 in tutte le scuole italiane

contro il decreto scuola.

"Adesso la battaglia è aperta e non lasceremo un centimetro al

governo di fascisti dentro in carica, che fa razzismo di stato

ma non risolve i problemi veri.

Ci vediamo nelle scuole. Studenti e studentesse uniti!",

concludono gli studenti di Osa.

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