Non è bastato al Venezia un secondo

tempo all'assalto per trovare almeno il pareggio contro il

Genoa. Per Davide Nicola una sconfitta che brucia dopo l'esordio

vincente contro il Napoli nel turno scorso. "L'umore a fine

partita è di essere abbastanza arrabbiato - commenta -. Noi

sappiamo analizzare le partite, sono qui da dieci giorni e ne

abbiamo fatte due. La prima la si è vinta giocando in un modo

come era giusto giocare, forse non meritavi l'intera posta in

palio, ma l'hai presa. Oggi invece, a livello di numeri, già un

pareggio ti avrebbe fatto un po' storcere il naso e invece hai

perso la partita".

Venezia dai due volti con un primo tempo in cui ha lasciato

in mano il gioco al Genoa e ripresa praticamente a senso unico.

"Il primo tempo potrebbe sembrare una partita a due facce, dove

stiamo cercando di lavorare su un certo equilibrio e una certa

compattezza - sostiene Nicola -. Quando lavori su certe cose,

rischi di perdere nelle altre. Prima di diventare fluido e

interpretare bene le due fasi e la transizione che si portano

dietro, bisogna lavorare. Non è che abbiamo rischiato, c'è stato

un grande gol di Ellertson, bisogna fargli complimenti, perché

quando ci sono tiri del genere non puoi fare altro. La prima

occasione l'avevamo avuta noi, forse siamo stati troppo

meccanici nel scivolare al tempo giusto, ma non riuscivamo a

trasformare la fase difensiva in un sviluppo di gioco più

fluido, cosa che con la stessa squadra abbiamo fatto il secondo

tempo. Forse anche perché ti lasci da parte le problematiche,

magari subisci i gol e dici vado e mi esprimo invece noi

dovevamo riuscire a farlo da subito".

Per Nicola però quella intrapresa è la strada giusta. "Ci

arriveremo, ho detto ai ragazzi che bisogna solo essere disposti

a prendere tante facciate, per non utilizzare una parola che

potrebbe sembrare più scortese, e continuare a lavorare come

stiamo facendo. Io sono convinto che questa squadra abbia i

mezzi per potersi esprimere".

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