Otto incendi e diverse decine di ettari di macchia mediterranea, bosco, pini d'Aleppo e persino un uliveto in fumo, anche all'interno dell'area protetta del parco nazionale del Gargano. Il tutto in un periodo compreso tra il 31 luglio e il 3 settembre, quando i territori di Vieste e Peschici in provincia di Foggia sono stati interessati da vasti incendi che hanno provocato danni enormi.

Dietro questi roghi, stando alla ricostruzione dei carabinieri forestali coordinati dalla procura di Foggia, ci sarebbe un 33enne di Vieste, di notte operatore ecologico e di giorno volontario dell'associazione cittadina di protezione civile Pegaso. L'uomo è in carcere da venerdì con l'accusa di incendio boschivo aggravato dall'aver cagionato un danno grave, esteso e persistente ad un'area protetta, e dall'aver agito in palese violazione dei doveri inerenti al suo ruolo di volontario attivo nel settore.

Ad incastrarlo ci sono immagini della videosorveglianza che riprenderebbero la sua auto, una Ford Fusion, transitare nelle zone interessate dagli incendi poco prima del divampare degli stessi, oltre agli spostamenti della macchina documentati dal gps e ad una serie di intercettazioni ambientali che hanno registrato rumori di carta stropicciata e l'utilizzo di accendini, con i quali probabilmente l'uomo dava fuoco alla vegetazione a bordo strada.

A fare scattare le indagini, la sequenza di incendi che ha messo in ginocchio il territorio garganico questa estate, in alcuni casi arrivando a lambire centri abitati, spiagge e stabilimenti balneari e costringendo alla evacuazione di residenti e turisti.

Le indagini ora proseguiranno per accertare se altri incendi siano riconducibili all'arrestato e per verificare l'eventuale presenza di complici. In attesa degli sviluppi giudiziari dell'inchiesta, il volontario è stato sospeso dall'associazione.

"Di fronte a una notizia che ci riempie di amarezza - il commento del presidente della Regione, Antonio Decaro - desidero ringraziare le forze dell'ordine e la magistratura che non hanno mai smesso di indagare per proteggere la Puglia. Soprattutto, voglio dire grazie alle donne e agli uomini onesti della Protezione Civile" che "si spendono ogni giorno per presidiare, curare e difendere le nostre comunità da calamità e pericoli".

Intanto il Gargano continua a bruciare. Nella tarda mattinata di oggi è divampato un vasto incendio in un'area boschiva di Vico del Gargano, alimentato dal forte vento. Inoltre la Protezione civile nel pomeriggio ha diramato un bollettino di allerta gialla per rischio incendi nel Foggiano fino a martedì.

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