"Il Mediterraneo torni ad essere un mare di civiltà e di unione e non sia più attraversato da crisi umanitarie particolarmente gravi". Con questo auspicio il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha concluso la sua visita nel principato di Monaco. Il capo dello Stato ha parlato lasciando il museo oceanografico di Montecarlo insieme al principe Alberto II.
"Abbiamo registrato la nostra comune convinzione dell'indispensabilità del multilateralismo e delle sue forme che vanno garantite" e abbiamo trovato "una costante piena sintonia e convergenza della dignità di ogni stato e della tutela dello stato di diritto". Lo ha sottolineato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il capo dello Stato ha sottolineato anche "la profondità dei vincoli che legano i nostri popoli, uniti da una lunga storia di vicinanza, non solo geografica, ma anche culturale e umana".
"E' con viva emozione e profonda ammirazione che ho visitato quest'oggi il museo Oceanografico di Monaco, un'istituzione di inestimabile pregio scientifico e culturale. Il costante e illuminato impegno del Principato a difesa dell'ambiente costituisce un contributo prezioso alla stida che, più di ogni altra, segnerà il destino del nostro pianeta e delle generazioni future". Lo ha scritto il presidente della Repubblica nel libro d'oro del museo Oceanografico del Principato di Monaco.
"Vorrei esprimere un grande apprezzamento per la rafforzata cooperazione fra i nostri Paesi in materia di contrasto alla criminalità organizzata economico-finanziaria". Il capo dello stato ha ricordato in proposito la recente firma di un memorandum di intesa con la Guardia di Finanza. "È un altro piano su cui collaboriamo con grande efficacia e con grande valore", ha aggiunto.
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