L’impiegato, tra i 17 indagati per la strage, avrebbe falsificato la firma di un ingegnere per ottenere l’autorizzazione alla copertura di parte della terrazza del locale dove a Capodanno morirono 41 ragazzi e ne rimasero feriti 115. Il Comune lo caccia per “rapporto di fiducia definitivamente infranto”. Nell’inchiesta figurano indagati anche il sindaco e altri esponenti del Partito Liberale