Nell'ultima settimana del 103/o
Arena di Verona Opera Festival, ormai quasi sold-out, spicca
domani l'ultima recita di Aida, nel sontuoso allestimento di
Franco Zeffirelli e con Jonas Kaufmann nei panni Radames.
Il tenore bavarese torna nei piu grande teatro all'aperto del
mondo per il sesto anno e con l'ennesimo tutto esaurito,
nell'unica attesa presenza in Arena nel 2026. "Di nuovo Aida
nello splendido allestimento che avevo già fatto quattro anni fa
- ha detto Kaufmann ai giornalisti - questa volta con condizioni
climatiche migliori, c'è meno caldo per fortuna, pensando a
tutti gli strati di costume. Ma l'Arena di Verona è un
palcoscenico unico al mondo".
"Aida con Radames - ha aggiunto - è una delle opere che amo
di più, in particolare l'aula all'inizio. Ma naturalmente ci
sono anche altre opere che sono nel mio cuore". Kaufmann ormai è
di casa a Verona e nel 2027 tornerà con un gala, come quelli già
proposti negli anni scorsi, "One man show" interpretando celebri
arie dell'opera.
"Sono contento di aver trovato una data. Cerco sempre di
liberare dai miei impegni professionali un paio di settimane per
venire in Italia e godere le bellezze di questo Paese", ha
concluso il tenore tedesco.
Nel capolavoro verdiano domani Jonas Kaufmann sarà affiancato
da Maria José Siri nei panni della principessa etiope Aida.
Potere e gelosia completano il triangolo amoroso con la
principessa egizia Amneris, interpretata da Clémentine Margaine.
Sul palcoscenico areniano l'Étoile e il Primo ballerino della
Scala, Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko, che debuttano
nelle coreografie di Vladimir Vasiliev.
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