Si conclude a Torino il percorso
espositivo dedicato a Francesco Casorati (1934-2013),
protagonista della terza mostra del progetto nato per riscoprire
gli artisti torinesi storicizzati. Dopo le esposizioni dedicate
a Piero Ruggeri nel 2024 e Marco Gastini nel 2025, quest'anno è
la volta di Casorati con Una passione razional-geometrica
incantata, a cura di Francesco Poli e Luca Motto.
La mostra, realizzata dalla Città di Vigone e dal Comune di
Torre Pellice insieme alla Fondazione Giorgio Amendola, è stata
ospitata fino al 13 settembre all'ex chiesa del Gesù di Vigone e
alla Civica Galleria Scroppo di Torre Pellice. Dal 17 settembre
al 10 ottobre approda quindi a Torino, nelle sale della
Fondazione Amendola. L'inaugurazione è prevista giovedì 17
settembre alle 18.
Il titolo riprende una definizione utilizzata da Italo
Calvino nel 1962, in occasione di una mostra che presentava
Casorati insieme a Nino Aimone e Mauro Chessa.
Figlio del pittore Felice Casorati, Francesco sviluppò nel
dopoguerra un linguaggio personale, lontano dal classicismo
paterno. Le sue opere sono caratterizzate da forme essenziali,
campiture nette e un immaginario sospeso tra dimensione
favolistica e rigore geometrico.
Uccelli, navi, labirinti e altri elementi ricorrenti diventano
così figure simboliche di una pittura che evita tanto il
realismo quanto l'astrazione.
A Vigone erano esposte una decina di opere di grandi
dimensioni, realizzate tra la fine degli anni Settanta e gli
anni Novanta, mentre Torre Pellice ha proposto lavori compresi
tra il 1952 e il 2012.
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