Botta e risposta tra il presidente dell'Uefa, Aleksander Ceferin, e quello del Coni, Luciano Buonfiglio, sull'ipotesi di commissariamento della federcalcio. Nel giorno in cui la Figc di Giovanni Malago' va in contropiede, e in controtendenza rispetto alla crisi di immagine della nazionale chiude un accordo di sponsorizzazione con Socar, il colosso petrolifero azero proprietario di ItalPetroli, sullo sfondo continua ad aleggiare lo spettro di un intervento Coni per il mancato tesseramento pre-elezione di Malagò.
"Non è la prima volta che si solleva la questione delle ingerenze esterne nell'attività della Figc: Fifa e Uefa hanno sempre insistito con chiarezza sull'autonomia delle federazioni. Mi auguro che gli organi competenti prendano al più presto una decisione conforme alle regole dell'ordinamento sportivo: l'aggravarsi della crisi istituzionale non fa bene a nessuno", ha detto in un'intervista alla Gazzetta Ceferin.
Immediata la risposta di Buonfiglio: "Condivido in pieno le parole del presidente Ceferin quando afferma di augurarsi che gli organi competenti prendano al più presto una decisione conforme alle regole dell'ordinamento sportivo. Esattamente quello che ha sempre fatto il Coni nei suoi 112 anni di storia e che continuerà a fare in futuro", la puntualizzazione del presidente Coni, che ha anche ricordato come il Coni agisca "nel suo perimetro respingendo interferenze e pressioni di alcun genere così come sancito dalla Carta Olimpica", e soprattutto che nel 2017, con l'Europeo in Italia in vista, il Coni di Malago' commissario' la Figc.
La data piu' probabile per Giunta e Consiglio e' tra il 6 e il 10 ottobre, quando si votera' sulla base dei pareri legali chiesti da Buonfiglio (il primo e' arrivato in queste ore, gli altri sono attesi nelle prossime 48 ore), ai quali si contrapporranno gli altri portati da Malagò: se, come ha lasciato chiaramente intendere, il presidente Coni proporra' il commissariamento ("essere amici non vuol dire essere complici", la frase ripetuta), lo scenario che al momento viene considerato probabile e' una giunta per il si' e un consiglio più diviso.
Diana Bianchedi resterebbe fuori dai votanti.
Intanto Malago', che oggi a Baku ha firmato l'accordo fino al 2030 (prolungabile fino al 2032) con Rovshan Najaf, presidente di Socar, domani volerà a Bursa per il secondo appuntamento dell'Italia di Mancini, contro la Turchia.
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