Eni, attraverso Agiba Petroleum

Company, joint venture tra Eni e Egpc, la Egyptian General

Petroleum Corporation, ha avviato le attività di start-up del

progetto Meleiha Phase 2 nel Western Desert egiziano.

Il progetto, si legge in una nota, rappresenta una tappa

fondamentale nello sviluppo di un nuovo hub gas nella

concessione di Merged Meleiha e consentirà di incrementare in

modo significativo la capacità di trattamento del gas

proveniente dai giacimenti dell'area, sostenendo la crescita

della produzione nazionale e la valorizzazione delle risorse

energetiche. Il nuovo impianto è stato progettato per trattare

fino a 1 miliardo di metri cubi di gas all'anno (100 milioni di

piedi cubi di gas al giorno.

Meleiha Phase 2 comprende un sistema integrato di infrastrutture

che includono pozzi di sviluppo, sistemi di raccolta, trunkline

e una nuova pipeline dedicata al trasporto del gas, e che

garantiranno la connessione delle nuove produzioni alle

infrastrutture esistenti del paese, consentendo una rapida

valorizzazione delle risorse e una maggiore efficienza

operativa.

"L'avvio delle attività - si legge-conferma il ruolo di Eni come

partner strategico dell'Egitto e riafferma il costante impegno

dell'Azienda nel contribuire alla sicurezza energetica del Paese

attraverso la valorizzazione e lo sviluppo diversificato delle

risorse del Western Desert, una delle aree a più elevato

potenziale del settore energetico egiziano. Il progetto

contribuirà inoltre ad aumentare la disponibilità di gas

naturale destinato al mercato domestico ed è stato realizzato

adottando i più elevati standard di efficienza operativa,

sicurezza e sostenibilità ambientale".

Eni è presente in Egitto dal 1954 ed è oggi il principale

produttore di energia del Paese con una produzione di

idrocarburi pari a circa 242.000 barili di petrolio equivalente

al giorno nella quota di sua competenza nel 2025.

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