L'escalation termica è già iniziata e le proiezioni confermano i timori degli ultimi giorni: la quarta ondata di calore africano è qui, e ha tutte le carte in regola per riscrivere la storia climatica del nostro Paese.
Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che, con temperature previste fino a 7-8°C superiori alle medie del periodo, questa Estate 2026 si candida ufficialmente a superare la famigerata Estate del 2003, un record (soprattutto per il Centro-Nord) che pensavamo irraggiungibile.
Più colpito il Centro-Nord: i numeri del calore estremo
Come già accaduto per le prime due fiammate della stagione (fine Maggio e seconda metà di Giugno), il nucleo centrale dell'anticiclone africano si posizionerà in modo anomalo tra la Francia e il Nord Italia.
Le conseguenze saranno evidenti, con lo zero termico alla quota siderale di 5mila metri sulle Alpi (significa che nemmeno sulla cima del Monte Bianco le temperature scenderanno sotto lo zero) e con 40-41 gradi all'ombra entro il fine settimana. La mappa delle città più roventi delinea un quadro preoccupante:
41°C a Firenze e Terni, 40°C ad Alessandria, Asti, Benevento, Cremona, Ferrara, Lodi, Mantova, Modena, Parma, Piacenza, Prato e Reggio Emilia, 39-40°C a Roma. E poi 38-39°C a Milano, che rischia seriamente di battere il suo storico record registrato l'11 agosto 2003.
La nuova geografia climatica: il Nord Africa si è “spostato”
Le prime avvisaglie canicolari si faranno sentire già nelle prossime ore con i primi 36°C a Roma, Napoli e Firenze (38°C a Terni). Tuttavia, la vera e propria escalation colpirà da mercoledì 29 luglio e si protrarrà almeno fino al 10 agosto. Sarà una fase lunga, allarmante, della durata di almeno due settimane.
La meteorologia classica, in questo contesto, sembra non poterci più aiutare. Le dinamiche atmosferiche mostrano chiaramente come la cella convettiva di Hadley (il "motore" del clima tropicale) si sia spostata verso nord. In termini pratici, il clima del Nord Africa ha deciso di trasferirsi alle nostre latitudini, inglobando stabilmente Spagna, Francia e Italia.
Residua instabilità e l'unica "speranza astronomica"
Dal punto di vista dei fenomeni, dovremo prestare attenzione agli ultimi rovesci: martedì e mercoledì assisteremo ancora a temporali a tratti forti in Sicilia, e a qualche acquazzone sulle Alpi orientali e pianure adiacenti nella giornata di mercoledì. Poi, sarà solo dominio incontrastato del sole e del caldo record.
Non potendo contare su un cambio di circolazione atmosferica nel breve termine, ci resta una sola, magra consolazione: l'astronomia. A partire da metà agosto le notti cominceranno fisiologicamente ad allungarsi, con il tramonto che anticiperà via via verso le ore 20.
L'unica nostra speranza è, dunque, che la riduzione delle ore di soleggiamento impedisca alla fornace di cuocerci ad oltranza, offrendo alle nostre città qualche ora in più per tentare di disperdere il calore accumulato durante il giorno.
Comunque vada, inizia la quarta ondata di caldo africano e ci sarà da soffrire ancora un po’.
NEL DETTAGLIO
Martedì 28. Al Nord: sole ovunque, temperature in aumento. Al Centro: soleggiato su tutti i settori. Al Sud: soleggiato e più caldo, ma con temporali forti in Sicilia.
Mercoledì 29. Al Nord: sole e caldo, instabilità sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo in deciso aumento. Al Sud: generalmente poco nuvoloso, temporali in Sicilia.
Giovedì 30. Al Nord: sole e caldo in ulteriore sensibile aumento. Al Centro: sole e caldo in ulteriore sensibile aumento. Al Sud: generalmente poco nuvoloso con caldo in aumento.
Tendenza: promontorio subtropicale con caldo da record e cielo sereno ovunque.





