L’assessora all’ambiente di Belluno tiene il punto: il libro negazionista sul cambiamento climatico non verrà ritirato dalle scuole superiori del Comune. In un capitolo scritto dal presidente dell’Ordine dei Geologi del Veneto Giorgio Giacchetti era scritto che “l’incremento di temperatura cui stiamo assistendo rientra nei naturali cicli climatici e non dalle emissioni antropiche”.

La tesi è ormai smentita con chiarezza dalla scienza. I gas generati dai combustibili fossili provocano effetto serra e riscaldamento della Terra.

I primi a notare la tesi negazionista nel volume “Cambiamenti climatici: scenari, sfide, soluzioni”, pubblicato dal Comune e distribuito nelle scuole superiori, sono stati gli scienziati del Cnr: “La tesi secondo cui le emissioni antropiche avrebbero un ruolo trascurabile nel riscaldamento globale, la cui origine andrebbe ricondotta prevalentemente a cicli naturali, non è coerente con le attuali conoscenze e richiede pertanto una smentita, soprattutto perché si tratta di un volume destinato anche alle scuole del Bellunese” hanno scritto martedì scorso gli scienziati dell’Istituto di Geoscienze.

Ma il Comune tira dritto. Quel volume resterà sui banchi dei ragazzi. “Noi – insiste l’assessora comunale all'Ambiente Lorenza De Kunovich, di Forza Italia, con il Corriere del Veneto - abbiamo semplicemente pubblicato gli interventi di un convegno. Non abbiamo mai preteso di stabilire chi avesse ragione e chi avesse torto su questioni scientifiche che non competono all’amministrazione. Si è creata, a mio avviso, una grossissima strumentalizzazione. Non ci siamo mai sognati di sostituirci ai libri di testo delle scuole. Ad alcune quarte e quinte è stato consegnato perché abbiamo pensato potesse essere un testo tecnico utile”.

Non contenta di aver mantenuto la sua posizione, l’assessora ha anche rilanciato: “Il Comune è disponibile a organizzare un convegno nel quale possano confrontarsi studiosi che sostengono posizioni differenti”. In cui cioè sia data voce anche ai negazionisti, ormai una sparuta minoranza dopo i record di caldo battuti in atmosfera e nei mari negli ultimi anni, e in particolare l’estate scorsa.

Il senatore del Pd Andrea Martella aveva presentato un’interrogazione ai ministri dell’Istruzione e dell’Ambiente in merito al finanziamento e alla distribuzione del volume: “La scuola deve educare al pensiero critico, non confondere fatti accertati e opinioni”.

Gli scienziati del Cnr spiegano che “la letteratura scientifica e i rapporti dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc) identificano nelle attività umane, principalmente attraverso le emissioni di gas climalteranti, la causa dominante del global warming. La storia geologica documenta in effetti significativi cambiamenti del clima di origine naturale, ma questo non confuta il ruolo antropico nel processo in corso dall’epoca industriale, né la conseguente necessità di limitare le emissioni”.