E' previsto per lunedì mattina, nel

carcere di Verona, l'interrogatorio davanti al Gip di Nadir

Rossi, l'ex infermiere del Pronto Soccorso del Policlinico di

Verona arrestato ieri con l'accusa di omicidio pluriaggravato

della moglie, Jessica Dalla Chiara, morta il 24 giugno 2024

nella sua abitazione di Bussolengo (Verona).

La 32enne, secondo le indagini della Squadra Mobile

scaligera, sarebbe stata uccisa con iniezioni di insulina che le

causarono una fatale crisi ipoglicemica. All'indagato, difeso

dall'avvocato Giacomo Giulianelli, vengono contestati anche i

reati di tentato omicidio aggravato (per avere in precedenza

praticato altre iniezioni alla moglie), occultamento di cadavere

(per avere fatto subito cremare il corpo) e peculato, per avere

incassato la polizza sulla vita da 100mila euro stipulata dalla

moglie un anno prima del decesso.

Secondo la Procura e gli investigatori sarebbe quest'ultimo

il movente che avrebbe portato il presunto uxoricida ad

architettare il piano criminale. I genitori della vittima non

avevano creduto fin da subito alla morte della figlia e appena

un mese dopo, il 26 luglio 2024, avevano presentato un esposto

alla Polizia. Dubbi che erano stati rappresentati anche dai

sanitari del reparto di endocrinologia dell'ospedale di Borgo

Trento, dove Jessica Dalla Chiara era stata ricoverata un mese

per poi tornare a casa, dove in seguito era morta.

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