(di Lorenzo Padovan)
Vittoria e aggancio a Inter e Roma
in testa alla classifica. E' una Lazio sfavillante quella che
passa a Udine (2-1) con una rimonta tutta volontà e corsa.
Adesso i biancocelesti attendono il Milan per un big match che
può addirittura regalare il primato in solitaria, almeno per
qualche ora, visto che le avversarie giocheranno soltanto lunedì
prossimo. Un sogno a occhi aperti per i 2.500 tifosi che hanno
raggiunto il Friuli per i propri beniamini. Decisive le reti del
solito Frattesi - una sorta di attaccante aggiunto - e di
Gudmundsson: quando il mercato creativo e a saldo zero vale più
di investimenti milionari.
Runjaic esclude a sorpresa Kabasele, a vantaggio di Ebosse,
con Solet spostato al centro della difesa. In avanti, a supporto
di Davis, ci sono Gomez ed Ekkelenkamp. Gattuso sceglie il
tridente con Isaksen, Pinamonti e capitan Zaccagni. Lazio subito
pericolosa: al 4' Tavares semina il panico a sinistra e mette al
centro, ma Solet salva in corner su Pinamonti pronto al tap-in.
Risponde l'Udinese al 12': Davis prima impegna Mandas in tuffo
in diagonale, ma il portiere ospite si supera sulla ribattuta di
Kamara respingendo di piede. Primo cambio al quarto d'ora,
Piotrowski, appena ammonito, non ce la fa e Runjac propone il
ventenne scozzese Miller. Non ci sono pause e al 21' sono ancora
i biancocelesti a mettere i brividi: Vojvoda sbaglia il
retropassaggio ma Zaccagni, a tu per tu con Okoye, mette
debolmente al centro permettendo al neo entro Miller di salvare
in extremis prima dell'arrivo di Pinamonti. Non c'è pace per
Runjaic: al 38' anche Solet si stira e deve entrare Kabasele.
Vista la carenza di slot, Runjaic approfitta dell'intervallo
per sostituire un impalpabile Gomez con Bayo, passando al 3-5-2
classico. La mossa paga subito dividendo perché al 4' l'Udinese
passa in vantaggio con un'azione da manuale: palla al centro per
Davis che di tacco mette Karlstrom davanti a Mandas. La
conclusione dello svedese passa tra le gambe del portiere in
uscita disperata. E' la prima rete subita dalla squadra di
Gattuso in questa Serie A. Il tecnico corre ai ripari e
sostituisce la linea offensiva: fuori Isaksen e Pinamonti e
dentro Noslin e Cancellieri. Il pressing degli ospiti diventa
asfissiante e al 17' Okoye respinge il colpo di testa da due
passi di Zaccagni.
Ospiti ancora a un passo dal pari al 28': dopo una volata di
Frattesi la palla arriva a Cancellieri, ma Kamara si immola e
salva sulla riga. Il gol è nell'aria e arriva due minuti dopo
con la solita incursione di Frattesi che brucia sul tempo la
difesa e insacca di punta sotto la traversa un perfetto cross di
capitan Zaccagni. Runjaic capisce l'antifona e rinforza gli
ormeggi richiamando in panchina Davis e Abankwah avvicendati da
Bertola e Zarraga. Gattuso sente l'odore del sangue e del
sorpasso e propone Gudmundsson per Frattesi, alla terza rete in
tre giornate. La Lazio spinge e Zaccagni al 42' colpisce un palo
clamoroso con Okoye immobile. L'Udinese è alle corde e al 43'
capitola: Vojvoda perde un pallone sanguinoso in uscita e Doekhi
vede l'accorrente Gudmundsson che, da centro area, di testa, non
perdona e porta a Roma i 3 punti e il primo posto in
graduatoria.
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